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TG nmafie e corruzione 2019A giugno del 2019 come lettura per le vacanze estive le prof dell’indirizzo linguistico scelgono uno dei libri da far leggere per le vacanze. I loro ragazzi hanno ormai 17 anni ed è ora che si guardino intorno e comincino ad aprire gli occhi sul mondo fuori, fuori dalla scuola, quello reale. Assegnano il libro scritto da un magistrato ed un giornalista: parla di illegalità, di mafie. Le insegnanti si ripropongono di rifletterci con i loro studenti a settembre, al ritorno a scuola. Ed eccolo arrivato settembre. Si riparte con l’intenzione di portare avanti quel progetto, un progetto di Educazione alla cittadinanza attiva, di cui in avvio d'anno si parla tanto a livello ministeriale, e ci si incontra con la collega di religione che propone un percorso pensato dall’Assessore ai servizi sociali del Comune di Fidenza in collaborazione con il Gruppo Abele.

C’è posto per una sola classe, ma le colleghe vogliono che le loro classi del loro indirizzo linguistico lavorino insieme, che nessuna delle due resti indietro ed allora si lavora a classi aperte. Quando tra gli individui c’è sintonia e condivisione si procede insieme, dandosi una mano.

Il percorso ha inizio: gli operatori del Gruppo Abele fanno un incontro in teatro, nel loro stile, con una testimonianza esemplare, quella di Raphael Rossi, che, da amministratore pubblico di aziende del settore dei rifiuti di Torino, ha avuto il coraggio di opporsi ad un fenomeno, quello degli appalti truccati, in cui il denaro della collettività finiva nelle casse di società amministrate da individui avidi e corrotti.

Gli operatori del gruppo Abele incontrano, poi, i ragazzi a scuola e sollecitano la riflessione su l tema della corruzione come fenomeno che li può riguardare tutti, anche nel piccolo contesto nel quale si trovano a vivere e ad operare.

Infine danno loro un compito: realizzare un loro prodotto sul tema della corruzione da condividere con le altre scuole del territorio che hanno aderito, come loro, al progetto.

Le classi IV A e IV B si mettono al lavoro, anche se il tempo, tra studio delle materie curricolari, verifiche e interrogazioni, è sempre limitato.

Si decide di dividersi i compiti e di raccogliere informazioni sul fenomeno corruzione: si riconosce nello scoppio del caso Tangentopoli, che fece tremare un’intera classe politica negli anni ‘90, l’inizio di una stagione in cui la giustizia indagava su un sistema di appalti e tangenti che coinvolgeva politica e imprese.

Si raccolgono le energie e si progetta di redigere il testo per un TG, di girare le riprese video, quindi di montarle.

Come nella vita reale, la Redazione è pronta ad ideare “L’Angolo Anticorruzione di Rete Scuole Emilia” che manda in onda il suo TG.

Il sapere, attraverso la ricerca programmata, condivisa con i coetanei secondo il modello delle classi aperte, è divenuto visibile, è diventato un prodotto mediale da divulgare, utile per sé e per gli altri (comunità scolastica, docenti, genitori, utenti generici del TG).

I ragazzi hanno superato i loro limiti e le loro timidezze, hanno esercitato le loro competenze emotive e relazionali ed hanno imparato in maniera coinvolgente ed emozionante, trasmettendo anche a chi li guarda nel video il loro interesse ed entusiasmo di CITTADINI ATTIVI.

BUONA VISIONE!